Read me in

Il gusto ripieno della vita

So’ complottista e malfidata, ed ho una teoria chiara chiarissima sul come funzionino le leggi fisiche del ripieno.
Esemplifico, o almeno provo a.

Le verdure ripiene, da che io possa avere ricordo, sanno d’estate.
Al mare, preferibilmente.
Di quelle estati spensierate in cui cucinava la mamma, e te girellavi furtiva per la cucina, piedi scalzi e costumino sghembo ad intingere tocchetti di pane in salsa, fare prove assaggio manca questo ed aggiungi un po’ di quell’altro e la massima preoccupazione che potevi avere era ‘quale secchiello, paletta e gonfiabile prendo oggi?’.

Poi cresci, e quei sapori -mare o non mare, profumo di e con l’amore io voglio giocare, a pane e love boat altro che salsa son cresciuta- li ricerchi disperatamente, come un’oasi felice in cui infilare naso e gesti.
Ma il ripieno, ecco quello non basta mai.
O, viceversa, è troppo troppissimo.
E sempre eh, sistematico.
Quindi sono arrivata alla conclusione che il ripieno sia equiparabile alle calorie, che tutti sanno essere in realtà infingardissime entità eteree che di notte si divertono a fare e disfare abiti restringendoli.
Non può che essere così.
Vale, deve valere così anche per i ripieni verdurosi.
Quindi, una ricetta a naso a ‘sto giro.
Declinabile, modificabile, sottraibile o addizionabile, al solito fate con quel che c’è ramingo in frigo che la soddisfazione è amplificata e garantita ad ogni variazione.
Nella fattispecie qui stavolta è stata pure vegan, co’ la zucchetta paquito che è assimilabile alla butternut stagione primavera/estate, olè ed oh là.
Se poi vi avanza ripieno, mangiatelo pure senza remore a cucchiaiate.
Se difetta, sfanchiulatelo un pochetto ma poi usate le verdure orfane per fare magari un gazpacho eretico pre-cena.

Cipolle e peperoni ripieni vegan, x 4/6

– 3 grosse cipolle dorate
– 3 peperoni medi
– pane raffermo, qb (ca. 250g)
– 400g zucca a pasta soda
– olive Kalamata, qb
– capperi di Pantelleria, qb
– erbe aromatiche miste
– pepe nero mulinellato fresco
– 2 patate medio grosse
– pomodorini rossi, qb
– sale fumè, qb

Tagliare la calotta alle cipolle e svuotarne il più possibile l’interno, quindi affettare grossolanamente quanto ricavato.
Tagliare la calotta dei peperoni e svuotarli dei semi interni.
Sbucciare le patate e grattugiarle.
Tagliare i pomodorini a metà e privarli di semi ed acqua di vegetazione.
Ammollare il pane raffermo in poca acqua tiepida, strizzarlo ben bene dai liquidi in eccesso e tenere da parte.
Tagliare in quadrotti la zucca e lasciarla andare in padella, a fuoco moderato, con le cipolle, le patate e poco olio evo fin quando il tutto non risulterà ben cotto. Spegnere il fornello e schiacciare con una forchetta la polpa di zucca.
Aggiungere al composto il pane strizzato, i capperi, le olive private del nocciolo, le erbe aromatiche tritate, i pomodori ed una generosa mulinellata di pepe nero. Regolare di sale utilizzando quello fumè per dare una nota particolare (ma del comune sale marino andrà comunque benone).
Preriscaldare il forno a 180° C.
Riempire le verdure col ripieno, ricoprire con le rispettive calottine e cuocere per 40′ o fin quando le verdure non risulteranno ben cotte.
Sfornare, lasciar riposare una mezz’oretta e servire tiepide o anche a temperatura ambiente.
Il giorno dopo, se avanzeranno, saranno ancora più deliziose.

3 comments to Il gusto ripieno della vita

Leave a Reply

  

  

  

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>