
Immaginate.
Immaginate una tranquillissima domenica pomeriggio, soleggiata quel tanto che basti a sfoderare occhiali da sole e sciarpina in cotone.
Primaverile al punto da indurre in tentazione di ballerina, ma con calza che per il piede nudo ancora ce ne va.
Due amiche se ne vanno a zonzo in auto, parlottano ridacchiano se la raccontano su mentre la radio manda indietro un brusio sconnesso e farfugliante.
Parlano, alla radio non le amiche, di foodtertainment.
Orrorifica crasi –sì, orrorifica e cacofonica che qualcuno lo faccia loro sapere –di food ed entertainment.
Ad intendere l’impazzo imperante ed immancabile del cibo alla tele, what else?
E se esiste una divinità protettrice della grammatica, che abbia pietà di quanti non hanno ben presente il concetto di crasi, gliepozzino.
Parlano della ‘democraticizzazione del concetto moda’, dell’ultimo grido in fatto di griffe a NY ( stilista yoga, commessi goals oriented su base decennale. Goals oriented, monbuddah) e di come sia stato finalmente sdoganato quel tabù nell’abbinare ad un capo importante un capo più andante ( un capo che non sa ancora di non avere nemmeno coda, in soldoni).
Un’amica comunica –risoluta –all’altra:”Se rinasco, rinasco cazzara”.
All’altra, di rimando, non rimane che concordare annuente ( un cazzaro, annuente lo userebbe eccome, inutile protestare), abbozzando un sorriso.
Quella prima amica, sono io.
E perdinci se rinasco se lo fo.
ps:per i fb addict,ricordatevi che è in linea la paginetta So Long, ricchi premi e cotillon, lol.
Pan fried Stuffed Sardines, makes 4
- 200gr mozzarella di bufala affumicata
- 16 sardine medio grandi
- 4 uova codice 0
- erbe aromatiche
- pan grattato qb
Tagliare la mozzarella di bufala in sottili fettine.
Squamare ben bene le sardine e diliscarle eliminando al contempo le interiora,la testa e la coda ma facendo ben attenzione a non dividere fra di loro i due filetti risultanti. Sciacquarle sotto un getto d’acqua corrente per eliminare squame reidue e tamponarle con della carta assorbente.
Tritare finemente le aromatiche ( qui,son state utilizzate timo maggiorana origano santoreggia e prezzemolo, ma spazio alla fantasia e alle preferenze personali) e mescolarle al pan grattato. Sbattere le uova in una ciotolina e regolare di sale.
Accoppiare le sardine formando una sorta di sandwich al cui interno porre una o due fettine di mozzarella. Passare le sardine così composte nelle uova, quindi nel pangrattato e ripetere –volendo- una seconda volta l’operazione.
Ungere una padella antiaderente con un filo d’olio evo ( qui si va di tamponamento con carta assorbente imbevuta appena d’olio) e riscaldarla ben bene.
Porvi le sardine e lasciar andare per un minuto a fuoco vivace,quindi abbassare la fiamma e coprire con un coperchio proseguendo la cottura per ancora qualche minuto.
Scoperchiare,girare le sardine e lasciar formare la crosticina a fuoco vivo per un ulteriore minuto.
Regolare di sale e servire ben calde.
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ora mi ti leggo,ma ti volevo dire che qui oggi è tutto splendido.
A partire dalle foto.
Poi il tovagliolo,poi la retina,poi il pesciolino blu,la camicia azzurra,e tutto il resto.
ah,ecco spiegato il tuo ‘stato’di ieri!!
Sono noiosa e mi ripeto,ma le tue foto sono stupende:fresche,dettagliate,professionali molto ma molto di più di quanti dicono di farlo per mestiere! E grazie per avermi rallegrato una giornata grigia
no,non avevo capito di cosa si trattasse,ma mi piacciono:D il ramaiolo…meraviglia!! prima o poi mi dovrai portare in giro per mercati:D
questa strana telepatia!!!!
proprio nell’ultima settimana ho partecipato ad incontri con persone che pur di vendere la loro professionalità l’hanno infarcita di termini allucinanti,ridondanti e per questo troppo supponenti,facendo perdere di credibilità quanto stavano dicendo.
Complimenti per l’accento barese,per la ricetta e,non smetterò mai di dirtelo,per la splendida idea di queste mani fantastiche nelle tue foto.
brava e intelligente,come poche.
Anna
Penso sia mio dovere farti conoscere un altro detto con le alici,che non ha risvolti moralistici,ma solo gastronomici.
L’alisce,come la vuè la frisce,
la rasce,come la vuè la fasce (rasce = razza)
Detto questo,un giorno forse riuscirò a far pace con le sarde (se ci sono riuscita col pecorino,tutto è possibile),ma,visto il detto di sopra,anche l’alisce potrebbe presto andare in carrozza
Comunque ora smetto di sorridere come una cretina,bacio
Elvira
Ohmiacara,sapessi quanto non mi piacciono quelle parole inglesi buttate in mezzo ai discorsi a manciate come il prezzemolo solo per farsi fighi. Insopportabile –no ma dico,ma i profili di lavoro al giorno d’oggi non sono allucinanti? O_o
Mi tiro fuori io,che metto in mezzo parole inglesi perchè mi son dimenticata come si dicono in italiano XD
Ora,queste sardine quì son un colpo al cuore,belle così io non le ho mai viste! Pinno. eccoltelo,ho commesso l’errore.
le sardine hanno un sapore molto forte
pero’mi piace l’idea della mozzarella!!!
che cosine meravigliose,e che foto,e che bello…..
complimenti!
b
Mamma mia che acquolina..
Che foto splendide,sembrano dei dipinti
Davvero di cuore complimenti e un abbraccio