
Cucinare per dovere, m’è proprio mai garbato: mi prende come un blocco dello scrittore, incespico e tentenno e mi sembra che nulla sia mai anche solo buonino per una sufficienza.
Tutto troppo, troppo poco, eccessivamente sapido o asciutto o poco croccante o meno saporito o ma l’ultima volta era molto meglio invece adesso no.
Toccherà me ne ricordi più spesso. O me ne facccia una ragione calibrando forze e paturnie.
Per stavolta, tengo buona la tranquillità dell’aver cucinato di frequente con la mamma, con lei che mi gironzolava intorno e qualche incursione ammutinante di Mr. Manisante a sgraffignare prove spacciate assaggio di piatti semplici, che sapessero di casa e liquidassero in un’unica soluzione il pappa time.
Che a riempir la pancia han pensato e contribuito chiacchiere pigre davanti il camino, tea a litri, sorrisi, qualche lacrima trattenuta dal ricordo, risa dal cuore e clementine a iosa.
Così vorrei tesserle, queste bianche pagine di un 2013 da unire a puntini.
Che siano semplici. Che sian tranquille.
Mi basterebbe.
Credo proprio tanto mi basterebbe, sì.
ps: confessione doverosa.
Questa atarassia apparente è frutto anche di mamma session stiraggio matto e disperato di annapurne accumulate da figlia lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città e fai un salto fanne un altro and so on ma guai montare l’asse da stiro.
Mum, love u.
Sauté Escarole Pasta, makes 4
- 280gr pasta
- 3 cespi di indivia scarola
- 1 peperoncino piccante ( qui si è andati di piri piri)
- una manciata abbondante di pinoli
- 1 cucchiaino di capperi di Pantelleria
- 10 olive taggiasche
- 10 filetti di alici di Cetara sott’olio
- gherigli di 4 noci
- 2 spicchi d’aglio
Mondare e lavare le scarole, tenendo da parte il cuore di uno dei tre cespi ,ed affettarl grossolanamente.
Spremere gli spicchi d’aglio,imbiondirli appena in un filo d’olio evo ed aggiungervi la verdura.
Cuocere a fuoco moderato per 10′,quindi aggiungere i gherigli di noci spezzettati,il peperoncino,i pinoli,i filetti d’acciuga tagliuzzati,le olive private del nocciolo e tagliate in pezzetti ed i capperi,e lasciar andare ancora per qualche minuto finchè il tutto non si sarà amalgamato per bene.
Spegnere il fornello ed aggiungere il cuore di scarola tenuto da parte e tagliato grossolanamente.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata e tenerla ben al dente,scolarla,saltarla in padella insieme all’indivia e servirla ben calda.
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Una sana iNdivia.
Saluti da un’altra lavanderina,che a 3 anni,maniche rimboccate sopra il gomito,già lavava i fazzoletti (nel bide’)
ah io ho scavalcato il problema,zero asse,zero ferro,zero stiro. molte cose stropicciate,che si vedono pure,ma tant’è! mai amato lo stiro…invece l’indivia è per me una malattia,tant’è che la mia pizza preferita è fatta così,e se carb chiama carb,allora anche la mia pasta preferita dovrebbe essere così,no? si. la provo. baciotti!
Buono buonino buonissimo tutto ciò.
Peccato che le cose che rendono speciale questa pasta,le golosissime acciughe,il marito le veda peggio del fumo negli occhi,tant’è che da cinque anni a questa parte son bandite di casa. Me le mangio da clandestina,dalla mamma,oppure quando lui non c’è.
E la pasta con le acciughe sotto sale che tanto piace a papà (mio). Che m’hai ricordato. Che fame. Che aumento esponenziale di saliva nelle mie fauci. Quasi paio un San Bernardo,affettuoso e affamato,ma senza botticella di cordiale,ahimè.
Reb ci sei mancata!!!! Buon anno nuovo
E comincia proprio bene,con una pasta che deve essere spettacolare e tanta tenerezza!
anche io ho la mamma che si piega a compassione e mi stira…me e i panni:D
Ma sai che anche a me succede la stessa identica cosa? Io devo cucinare al massimo per 4-6 persone dopo quel numero c’è sempre qualcosa che non torna.
La tua pasta è già sul mio tavolo e ti auguro un tranquillo 2013
che belle fotografie
Indiviosa!
Buon anno nuovo
La mia mamma quando deve cucinare per forza va completamente in tilt e quando invita gente a pranzo,non gli si sta accanto da quanto è nervosa…per fortuna ha due figlie che si prodigano sempre nell’aiutarla in cucina
Quando stiro mi sento un’impedita,sono lentissima e ottengo sempre pessimi risultati.
Buon anno
Chiara
Ecco l’indivia della bellissima foto!
Non ho ancora capito se l’indivia corrisponda o no alla scarola riccia,ma penso che oui
Un abbraccio grande e buon 2013,ma che dico buon,felice deve essere!
Elvira
Ciao,a casa non mangiamo le alici (non piacciono ne a me ne a mio marito) ma questo non mi impedisce di fare dei piatti con questo ingredienti quando ho invitati a casa,quindi penso proprio che la farò!
Che bella pasta leggera e saporita! Io di solito l’indivia la univo alla salsiccia,che è parecchio più pesantuccia
Stessi propositi e invidia per lo stiraggiomumm. Ma ti confesso che la mia mamma mi aiuta lessandomi le verdure puzzone:cavoli e cardi arrivano sempre belli e cotti
Queste cose rimangono fra noi,eh? E questa idea per la pasta me la devo ricordare assolutamente. Buon inizio Reb!
Mi piace come scrivi,sei ironica e sagace!
(e complimenti per i titoli,che in fondo sono l’antipasto di un blog,cioè che presenta tutto…)