
Dear Santa,
adesso, dear una cippa : l‘hanno scorso quella letterina scritta in bella grafia – con piuma di struzzo ed inchiostro di pipistrello – ha funzionato mica no.
Di conseguenza, a ‘sto giro ho deciso fermamente che io e te si scompi.
Chi s’è scritto s’è scritto, visto s’è visto, e col pippero che ti lascio i biscotti fatti co’ le manone sante accanto al camino ( i biscotti,ma talvolta anche le gelide manone e se le lasci riscaldar).
Gnè gnè gnè.
La prossima volta magari impari, o magari no che non impari, ma i biscotti li mangerai uguale laddove hai già trascorso la pasqua che l’adagio anziano lo conosci, no?
Detto ciò ciò scritto, quella robina sopra avrebbe dovuto essere una renna.
Lo stampo, almeno, così ipotizzava in una fantastiliante e perversa immaginazione.
A me, in sintonia col giorno, par di aver sfornato più uno di quei paciosi ed inquietanti faccioni Maya ( sempre sintonia, sa sa 1 2 3 prova, sa sa direi che samo ancora qui che ce la raccontiamo, bòn).
La ricettucola arriva dritta dritta dall’ultimo numero di Saveurs Spécial Fêtes, cambiato nemmeno una virgola se non per la trasposizione in unico cake ( pensati in realtà come mini lingotti) e per l’omissione della decorazione suggerita.
Che a me, d’usare scaglie di foglia d’oro per decorare, non par caso tutto l’anno, figurarsi nel sovrabbondante natale (il corpo non sintetizza l’oro, farsene una ragione. Voi,annerite a Bologna tranquillamente se vi pare; a me,mangiarla, fa brutto brutto brutto che me ne vergognerei senza ombra di dubbio).
Ci si rilegge fra qualche giorno, nuovo anno nuove pagine da riempire.
In the meantime, se con Santa non m’è riuscito, magari con voi fo ancora in tempo.
Il regalo più grande che potreste farmi?
Cucinare con parsimonia, sottrarre invece d’aggiungere e sopperire con la consapevolezza di chi sa bene d’esser fortunato anche solo a potersi concedere il lusso della scelta, malgrado tutto .
L’horror vacui della dispensa va contrastato a suon di decenza, stare insieme è altro e basta poco o meno.
Che ci crediate o no, che siate di quello o altri credo, un augurio profondo per queste ed altri milioni di robine belle.
Marron Chocolate Cake (or mini cake)
(N°11 Saveurs, Spécial Fêtes 2012)
- 500gr di crema di marroni
- 3 uova codice 0
- 2 cucchiai di amido di mais
- 150gr cioccolato fondente 70%
- 100gr burro
- 3 marrons glacés
Preriscaldare il forno a 150°C.
Tagliare a tocchetti il burro e spezzettare grossolanamente il cioccolato;quindi,farli fondere insieme a bagnomari ( qui si è andati di santo micronde).
In un contenitore capiente,battere le uova con una forchetta ed aggiungervi la crema di marroni e l’amido di mais.
Mescolare ben bene ed aggiungere quindi il composto di cioccolato e burro fino ad ottenere un impasto setoso ed omogeneo.
Tagliare in piccoli tocchi i marrons glacés ed aggiungerli al composto,quindi trasferire il tutto in uno stampo.
Cuocere per 30′o fino a che la prova stecco non rivelerà un interno compatto e tendente all’asciutto e lasciar raffreddare prima di sformare.
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Per stare insieme basta poco (e anche meno),ma vuoi mettere con una fetta di torta in mano?
Buon tutto.
Reb ti aspettavo
Tanti cari auguri a te e grazie per la compagnia che ci fai,per la simpatia,la bellezza delle immaggini e la delicatezza che ci mostri. Auguriiiiiiiiiiii cara!
A presto mia cara Reb. Stammi bene.
ecco brava Reb,questo augurio di SOTTRARRE lo divulgo a piena voce e il tuo dolce di marroni fa già una grande festa.
Un abbraccio e auguri
Sono nauseata dal vedere che si comincia a parlar del pranzo di Natale già a ottobre.
Quindi sottrarre,certo,ma soprattutto andare al sodo:da quand’è cominciata quest’invasione culinaria natalizia (aperitivoAntipastimistiTrisdiprimiPesceSorbettoCarneFormaggioFruttaDessertCaffèAmmazzacaffè,e mi sa che l’ordine è pure sbagliato,non da ultimo perché non è il caffè che si ammazza,ma lo stomaco che tentò di sopportare tutto questo) penso che il miglior Natale lo passo con i suoceri,con il loro menù che non cambia dalla notte dei tempi:ci vogliono punti fermi,nella vita,e qui noi ci abbiamo il menù del pranzo di Natale.
Vadano in pace tutti i sedicenti cuochi di oggi:por Navidad,nosotros vamos al grano.
Buone feste,Reb.
buon Santo Natale a te e famiglia
oh santa non mi ascolta mai,ma mai mai mai. così,ho deciso di fare di jesse il mio santa e sposarmelo sotto natale,che così i regali me li porta lui,che è più affidabile e anche,in mancanza di suddetti regali,più a portata di mano per vendetta oh tremenda vendetta. uhuhuhu scherzetto. ma no dai che sembra quasi una renna,magari quella meno famosa e imbellettata di Rodolfo…:D
mi fa troppo ridere il tuo post hahaha va bè questi dolcetti sono meravigliosi,li devo fare assolutamente. tanti auguri di un felice natale,se ti va passa a trovarmi,mi farebbe piacere. eleonora
Hai ragione,quella della foto non mi somiglia per niente!!!
Passo mentre la piccola dorme. Ti auguro un dolce anno nuovo e chissà magari riusciamo a rivederci
Un abbraccio grande