E’una vita da pani


Mia rebcara (ja, tutto insieme, nda ),

ma i funghi quest anno non ci sono?

Tenere il nocciolo di prugna in bocca rompe i denti?

E cosa succede all’occhio se si tocca con residuo di peperoncino piccante?

Come si toglie il puzzo infestante alle trippe?

Sai mica dove trovare cuffie per nuoto eleganti a Roma?

Sono sei anni che non pulisco il forno, cosa succede alla salute?

Daniela pampina dice che con la coda i capelli crescono più velocemente. 

E Rapunzel vuole una foto da mettere vicino a me, mentre il fagiolo è tornato a casa con un occhio nero.

E’sbagliato se non si ha il vernidas per la pasta di zucchero e si vuole sostiturlo.

A petto nudo con cravatta, ho ingoiato un nocciolo dell’oliva. Ed è finita che i miei fagioli siano rimasti a casa della nonna.

Io ti voglio sempre bene,  ma prima non lo sapevo.

Tristemente ciao, per sempre tuo puppo.

Bòn, i solutori tra voi più che abili avranno capito che quello sopra altro non era se non un collage delle chiavi d’accesso per ricerca al blog.

Ma nemmeno le più strampalate.

Se qualcuno dovesse ritrovarcisi, please si faccia riconoscere per i ringraziamenti dovuti e sentiti per i sorrisi che mi son stati strappati.

Mi è sembrato giusto condividerli con voi proprio oggi, che è il 7° World Bread Day.

As always, many many thanks to Zorra!

Il pane è aggregazione, felicità riunita intorno lo stesso tavolo da spezzare con le mani e condividere da mano a mano.

E’il terzo WBD  cui partecipo, che messa nero su bianco quasi impressiona.

Stavolta, è toccato alle carote nere –o violette, se preferite –e ne è venuto fuori un qualcosa di buonino ma buonino che più buonino non si potrebbe eh.

Il modello, mi s’è ammutinato ed ha cominciato a mangiare il set.

Chi si schiererà dalla parte del modello, verrà prontamente bannato, sia chiaro, tsè.

ps:oggi è anche il World Food Day. Facciamo però che lo sia stato anche ieri, e lo sarà domani e quello dopo ancora. 

Black Carrots Bread

-  560gr farina 2

- 400gr farina spelta

- ca. 580gr acqua tiepida

- 480gr lievito madre rinfrescato

- una manciata di foglie di menta sminuzzate

- 3 grosse carote nere

- 20gr sale marino

- 50gr olio evo

Sbucciare e frullare le carote sino a ridurle in purea.

Sciogliere il lievito madre nell’acqua (il peso è moooolto relativo,dipende dall’assorbenza –mhm,si dirà? –delle farine usate e persin dal tempo. Quindi,piuttosto,aggiungetene in più riprese fino a che vi sembrerà possa andare bene),aggiungervi l’olio,la purea di carote,la menta e le farine ed impastare fino ad ottenere un composto resistente ed elastico. Coprire con un canovaccio e lasciar riposare per una mezz’oretta.

Riprendere l’impasto, incorporarvi il sale e lavorarlo per almeno 5′. Riporre in una ciotola,coprire con un canovaccio e lasciar lievitare per un’ora e mezza.

Riprendere l’impasto e darvi le pieghe (allungare l’impasto e piegare le due estremità verso il centro;ruotare di 90° e ripetere l’operazione con le estremità opposte),quindi lasciar lievitare –coperto da canovaccio – su una superficie infarinata per un paio d’ore o fino a raddoppio di volume.

Preriscaldare il forno a 240°C e porvi all’interno una pietra refrattaria.

Formare una pagnotta,praticarvi dei tagli in superficie,spolverare con della semola di grano duro ed infornare sulla pietra refrattaria ben calda per 20′,trascorsi i quali portare la temperatura a 180°C e proseguire la cottura per ulteriori 40′.

Lasciar raffreddare prima di servire.

E’un pane perfetto dalla prima colazione (provato con marmellata d’arance,ottimo) alla cena formaggiosa.

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