Meet Radish Black

 Cosa contiene la valigia di una persona che normalmente rientra da un viaggio?

Mi tocca chiederlo, aprire un sondaggio o ancora meglio avviare un toto scommesse  : nella mia – che normale, decisamente, non sono – trovan posto le cose più disparate, dall’ennesimo burro cacao acquistato in tutta fretta perchè dimenticato, all’immancabile miliardata di fazzolettini di carta ‘chè il naso gocciolante ti prende sempre quando meno te l’aspetti, alla padella/pentolotta/tegame d’antan di cui giureresti di non poter fare a meno e per i quali ti tocca puntualmente litigare ai controlli security ed oramai hai perso il conto di quanti occhioni dolci hai dovuto sfoderare pur di poter portare tutto con te in cabina, divisa a metà tra la rassegnazione e la certezza d’essere oramai nota in buona parte degli areoporti di questo globo come ‘quella folle che giura che no,un tegame non è arma contundente più di quanto non possa essere un tacco a spillo, e tocca mandarla via contenta ‘chè altrimenti pianta una solfa di dimensioni galattiche e farla smettere di questionare è decisamente prioritario che  non impedirle d’imbarcarsi col suddetto tegame’.

Ad ognuno la sua coperta di Linus, cosa volete che vi dica. O anche  : quanti danni ha creato Jumpin’Jack Flash (  e se non l’aveste visto, rimediate, urgentemente).

L’ultima, mi è capitato di infilare in valigia anche delle carote gialle ( sapore medesimo, ma volete mettere la cromia) , dei pomodorini rossi, succosi e maturi e grandi quanto un bottoncino di cioccolato ( pagati come fossero gemme preziose, ma tomatoes are the new diamonds) , e queste black radishes con le quali è stata attrazione al primo assaggio: hanno sapore ravanelloso, succose, croccanti e piccantine come piace a me e santapolentaloca, accidentaccio perchè ne ho prese così poche?

Da loro, alla bruschetta di stagione semplice e soddisfacente come poche altre pietanze, il passo è stato estremamente breve.

E le fave  -  ed il pane di spelta, pasta madre e farina 2, ed il cipollotto autoprodotti – mi permettono di contribuire ad un progetto che sento giusto, affine ed irrinunciabile  : si chiama Salutiamoci,


dateci un’occhiata qualora non l’aveste già fatto e magari fateci anche un pensierino, che da qualche parte bisogna pur cominciare prima o poi a volersi più bene.


 

Black radish Bruschetta x 2

- 4 fete di pane abbrustolito

- 2 black radishes (rafano nero) di media grandezza

- una manciata di fave,bucciate e private del baccello

- 1 cipollotto rosso

- sale in fiocchi

- olio evo

- pepe rosa

Pelare le black radishes e tagliarle a julienne con l’ausilio di una mandolina.

Mondare ed affettare diagonalmente il cipollotto.

Cospargere le fette di pane abbrustolito con abbondante olio evo, adagiarvi su il rafano nero, il cipollotto, le fave e spolverare con pepe rosa ed il sale in fiocchi. Completare, volendo, con dell’altro olio evo.

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