Il barbabuc,li mette insieme tutti:dal brutto anatroccolo,passando per cappuccetto rosso fino ad arrivare a più moderni- glissons,se qui ci s’ha un’età non ci si può far molto- Barbapapa (nella versione d’oltremanica l’accento non c’era).
Mettetevi comodi e vi racconterò la storia del loro ritrovamento.
C’era una volta,in una città di mare invasa da nuove colonizzazioni (vedi alla voce:Eataly) e dubbie manifestazioni floreali (ari vedi alla voce:Euroflora),una bimbetta speranzosa che la giornata- cominciata non esattamente sotto i migliori auspici,con visita per l’appunto alla suddetta mostra –potesse ancora prendere una giusta piega.
E gira che ti rigira,tra un giretto in battello e quattro passi per un soleggiato porto antico,la bimbetta scova un piccolo banchetto di prelibatezze,e comincia a parlare con i due sorridenti signori che rispondono pazienti alle sue innumerevoli domande.
Ora,se la bimba fosse stata davvero bimba,avrebbe esclamato a gran voce:“Guarda papà,te l’avevo detto che l’ultimo dei Barbapapa,quello piccolo e nero chiamato Barbabuc,esisteva per davvero!”
Ma,la bimba,più che essere ancora fanciulletta,è finita per rientrare anche nella categoria food blogger,sicchè- con occhioni stupiti- ha chiesto qualche delucidazione (ma il pensiero del cartone animato l’ha tenuto,sorridendo,per sè) e che gliene incartassero un pochino da provare al più presto.
Quindi,a voi non rimane che sapere che- alfine- i Barbabuc,o scorzobianca che chiamar li si voglia,altro non sono se non pianta erbacea della famiglia delle Asteracee,a crescita per lo più spontanea ed originaria del Piemonte.
Il sapore,è un felice connubio che ricorda vagamente il carciofo e l’asparago;molto buoni se apprezzati come nella preparazione di cui sotto,ma forse ancora più buoni se sminuzzati ed inseriti in una succulenta frittata.
Io,dal canto mio,continuerò a pensarli come l’anello mancante tra gli umani ed i cartoni animati!
update:ci si sente,stasera,su radioradicchio olè. pauuura,come il tema.
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INGREDIENTI x 2
- 300gr barbabuc
- 4 uova di quaglia
- 1 spicchio d’aglio
- olio evo
Eliminare le punte superiori dei barbabuc e pelare la parte più legnosa sul fondo;lavare quindi- molto bene,potrebbero essere piuttosto terrosi- la verdura più volte in abbondante acqua ben fredda.
Rassodare due delle quattro uova di quaglia.
Rosolare lo spicchio d’aglio,con un filo d’olio evo,in una padella ed aggiungervi i barbabuc;coprire col coperchio e cuocere,a fuoco dolce,per una ventina di minuti aggiungendo,se necessario,dell’acqua tiepida.
Regolare di sale,spegnere il fornello e rompervi su le rimanenti uova coprendo nuovamente col coperchio;sminuzzare le uova sode e distribuirle poi sulla verdura.
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Oramai ho smesso di chiedermi dove le vai a prendere certe cose
qui non li troverò mai.
mi spiace reb dover dissentire con forza dalla tua ultima affermazione. l’anello di congiunzione tra cartone animato e uomo esiste,ed è variamente rappresentato . nO?
e allora chi sono quelli dalle sembianze umane che parlano e pensano (?) con la stessa intelligenza di un cartone? ( e nn di un barbapapa,che quelli son roba seria:DD)
baci bella
Ciao,concordo con Genny…io qualche piccolo esemplare di piccolo uomo che parla come un cartone animato ce l’ho….c’è da lavorà…. confido nella crescita
E’bello far nuove scoperte!!!Come bello sarebbe conoscersi!
Ciao Chiara
resta di stucco,è un barbabucco!!!
magari li ho visti millanta volte e li ho scambiati per porri un pò spessini. O no??
Ciao Barbareb
Deliziosa,ciao
Io continuo a pensare che hai un talento per la scrittura invidiabile;quello per la cucina non so,dovrei provare (ghigno satanico)
Io credo che tu viva in un posto incantato e fatato pieno di magie,e link tra uomini e cartoni animati…e ti invidio!!!
Reb,tesoro,ma tu estrai le cose da un cilindro?! Oppure hai un posto segreto dove le fanno crescere solo per te? Io di questo vegetale non avevo mai sentito parlare…
Grazie,non si smette mai di imparare con te
questi mi mancano. e come e’possibile? e adesso come faccio? lo vedi? sono diperata….:,(
Da noi,sotto le piante di carciofo,cresce un’erba spontanea chiamata sporchia che assomiglia ad un grosso asparago selvatico,è molto amara ma cucinata bene non è male
@Dorina:mai disperare!
@Genny:eh,mi sa che quelli ci fai riferimento non hanno nemmeno quel minimo di intelligenza che avrebbe un cartone…
@Chiara:e io ti aspetto,per davvero!
@Lydia:you really made my day…ma già sai
@Dan:e barbareb mi piace un casotto,ma cchettelodicoaffà.
@Stefania:grazie Stefania.
@Lucia:e muovi le schiappette e vieni a tastare con mano,e pancino
@Arabina:eh magari Arabina mia,magari!
@Marina:ma grazie a te cara! E non sai quanto mi piacerebbe davvero vivere nel posto che hai così nitidamente descritto. Un bacio
@Sara:eh no,disperare no buono.
@Ancutza:magari carissima Ancutza,magari.
@Baol:caspiterina,te mi metti sempre una gran curiosità
viva la sporchia,so già!
barbatrucco ,tu riesci sempre a scovare ortaggi misteriosi ! che meraviglia
)
Per un’amante delle erbe,specialmente se spontanee o poco conosciute questo post è una gioia oltre che una nuova scoperta…spero di riuscir a trovarle!
Grazie Reb