Il mio soupereroe preferito

confitswedesoup

Tema: il mio soup ereroe preferito.

Svolgimento.

Il mio soupereroe preferito non è quello che se ne va in giro con la tutina di elastan ed il mantello svolazzante ma spiegazzato, che i mantelli son di raso ed il raso è materiale intrinsecamente bastardo e basta guardarlo di sottecchi che gli prende male, a quello (il raso, ma anche al soupereroe se è mr. pignoletti precisino).
Che, poi, pure sull’elastan dopo il tempo massimo dei 20 anni, ce ne sarebbe da dire che ce ne sarebbe. Mica sarà un caso che ultimamente l’abbian brevettato contenitivo, pushuppante splentito splentente, mi dico. Ma sorvolo, una soupereroe girl non è in ancora in grado di volare ma di sorvolare sì, eccome.

No no, il mio soupereroe preferito è quello che regge quella stilosissima schiscetta -con coperchio rosso fiammante- immolandosi per giusta, buona e succulenta causa mentre al suo interno la zuppa è ancora bella e che fumante, fresca fresca -o calda calda che dir si voglia- di preparazione.

Inciso: coperchio rosso fiammante laccato. L’ho già detto quanto mi piaccia il rosso e come mi sia vietato usarlo nei rossetti pena effetto cugina di campagna parruccona e zeppa fine fine 40cm immediato?
Faremo anche capitolo a parte sul colore delle scarpe nelle scarpiere post moderne di povere donnine afflitte da strambe manie, lo faremo ma non ora, che finisce che sorvolo di palo in frasca e no buono no bello ed il mio soupereroe potrebbe anche suonarmele di santa ragione che nel mentre è quasi ora di cena ed io sto qui a melinare scrivendo post nonsense.

Il mio soupereroe preferito a volte sbuffa, spazientisce, si sincera dello stato di avanzamento lavori ( “Hai fatto? Scottaaaaaaaa!”) ma tiene botta e tiene schiscia.
Il mio soupereroe preferito inforca poi convinto il cucchiaio -forte di sua ricompensa- stringe saldamente tra le mani la scodella -che tanto oramai la sensibilità dei polpastrelli è bella e che andata a farsi benedire- e mugugna frasi sconnesse di vago apprezzamento ‘uhmmmm, gnmmm, sì buona, mmmmm slrpppp, gustosissima, ma cos’è che c’hai messo dentro, com’è che hai detto si chiami quella belva verdurosa lì?’

Bòn, il mio soupereroe preferito finirà a ripetizioni di nuove verdure oriunde da suolo ospitante: la verdura alla base di questa zuppina è una swede.
Si scrive swede, si pronuncia swi:d.
Ed è una radice derivata dall’incrocio fra un cavolo ed una rapa. Ma ha un sapore che sta a metà fra il cavolo, la zucca e persino una castagna alla lontana.

E lo so che in Italia farete fatica a reperirla. Ma dovesse capitarvi di imbattervici, fosse anche solo in viaggio, infilatela in valigia, che val la pena.
Parola di Soupereroe e Veggiegirl (e di zuppa che è durata giusto appunto il tempo di una fotografia e ciao è stato bello mangiarti).
swede

Zuppa di swede ed aglio, x 4

- 2 swede medio piccole (son piu’ dolci)

- 1 piccolo bulbo d’aglio

- 200ml crème fraîche 50%fat

- olio evo

- peperoncino in fiocchi qb

- brodo vegetale caldo, ca. 500ml

- origano fresco

- zucchero di canna integrale qb

- sale grosso integrale qb

- peperoncino in fiocchi qb

- timo limone qb

- una manciata di nocciole

- 1 cucchiaino di buccia d’arancia essiccata

Preriscaldare il forno a 180° C.

Sbucciare le swede, dividerle a metà quindi affettarle ad uno spessore di circa 1cm.

Foderare una teglia con della carta forno, disporvi le fette di swede ed il bulbo d’aglio, spennellare la verdura con poco olio evo e cospargere il tutto con una manciata di sale ed un cucchiaio colmo di zucchero. Completare con le erbe aromatiche spezzettate con le mani (qui si è andati di quel che offriva il davanzale; voi, aggiungete pure le erbe che più preferite).

Infornare per 20′, quindi girare le fette di swede e pennellarle appena appena con dell’altro olio e terminare la cottura per ulteriori 20′, o finchè le fette non saranno morbide ma dorate.

Nel mentre, tostare le nocciole in una piccola padella antiaderente finchè non risulteranno appena dorate; lasciar raffreddare un poco le nocciole e tritarle grossolanamente.

Sfornare la verdura e tagliare a metà, orizzontalmente, il bulbo d’aglio prelevandone la polpa.

Frullare, nel boccale del frullatore, le fette di swede e l’aglio poco per volta, aggiungendo poco brodo vegetale caldo per facilitare l’operazione.

Versare il passato di swede in una pentola capiente, aggiungervi la crème fraîche ed allungare col brodo caldo fino ad ottenere la consistenza desiderata (qui comunque liquidina, ma non liquidissima). Regolare di sale, se necessario, ed aggiungere il peperoncino in fiocchi secondo le proprie preferenze.

Servire ben caldo completando con le nocciole e un pizzico di buccia d’arancia essiccata.
swedeconfit

11 comments to Il mio soupereroe preferito

  • considerando che il verduriere sotto casa mia mi guarda come se venissi da marte alla parola “topiambur”, figuriamoci se gli vado a chiedere se ha lo “swede”..
    qua urge missione in terra d’albione a scopo procacciamento di swede, pastinache e altri simili beni di primaria necessità..

  • ovviamente volevo scrivere topinambur ma sono dislessica..

  • e aggiungo che il loghino del mio blogghino visto così come compare sui commenti mi sembra quello della centrale del latte di roma, urge rivisitazione stilistica dello stesso!

    • Rebecca

      La Centrale del latte! Te mi farai morire scompisciata dalle risate, uno di questi giorni :)))))
      Ti aspettiamo a braccia aperte in quel di Albione, al più presto. Braccia aperte e mani piene: di verdurine confortanti, ciotole tazze e attrezzini, e quella miliardata di posti in cui devo assolutizzimamente portarci, quindi venite con una valigia bella grande e vuota (se promette di far la brava, che dici, invitiamo anche la nonpiùsignorina Pici ;) ?)

  • arianna

    Ciao Rebecca!
    Ti seguo da tempo : le tue foto e i tuoi post mi piacciono tantissimo. Il tuo supereroe ha delle mani bellissime e tanto basta….:-) Volevo suggerire umilmente che la tua swede assomiglia molto al nostro sedano rapa altrimenti detto sedano di Verona: che sia lui/lei o un parente prossimo? Ciao dall’Italia e dal mare

  • Conquistata. Non ho ancora ben capito se dal soupereroe, dalla soup, o dalla non-foodblogger che anima questa cucina. Ma irrimediabilmente avvinta. Al punto che questo frigo londinese finisce dritto dritto nella mia blogroll…

    Sabrine

  • E’ vero il tuo super eroe è veramente coraggioso a sfidare le alte temperature, ma questo non può significare altro che ne vale la pena!anch’io avevo creduto si trattasse di sedano rapa, caspita c’è sempre qualche novità da scoprire!a presto!

  • ahahaha!! Quel verdurone non l’ho mai visto a Milano ma proverò a cercarlo (o a farmelo spedire da amici in UK). Salutami il suopereroe che tra l’altro mi sembra sempre di vedere nei tuoi ultimi scatti ;-)
    bacioni

  • Dorina

    Ahahahahah la divisa di elastan ahahah :) Mi piace imparare cose nuove anche se credo impossibile per me trovare questa swede. E se la sostituissi? Secondo te con cosa? Buona serata anche al supereroe intanto ;)

  • Mio marito adora questo swede!!! Io qui ne trovo una varietà diversa, non è così rotondo, è lungo…. Comunque quelle chips di swede andrebbero mangiate già così come sono…. Un’altra cosa tipica British è fare un swede and carrot mash, se non l’hai provato….. fallo ;)

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