Tagliatella tagliatellina la notte si avvicina

frenchcarrots

La vita mi sta risucchiando in un vortice frenetico che al Bianconiglio gli fa una cippa e pure una lippa, e non indosso orologi da tempo immemore proprio per non aumentare quel lieve -ma lievissimo eh- senso di ansia da non basta mai ma non riesco a sfangarla.

Avevo chiesto a Santa che mi portasse almeno -chessò- una versione avanzata di Edward mani di forbice: Edward mani di ferro da stiro, con la forza di millemila getti di vapore.
O una dama di compagnia, da stiro anch’essa che a leggere ce la fo ancora tranquillamente da sola.
O uno stirontofilo nell’anima, che provvedesse come per magia alle esigenze di assi negli stiramaniche rigorosamente a fil di lama.

Ma niente, al solito quel simpapanzone rossuto diventa di anno in anno piu’ sordo, soprattutto da quell’orecchio e non ci sente o fa finta di.

Mi arrabbatto come posso, e non mi rimane dunque che sottrarre tempo alla cucina.
Cosa che, per il momento, non sembra affatto sconvolgere equilibri precedentemente consolidati, oh yeahh, ed anzi non mi soprendo più di come il mondo possa andare avanti anche quando cucini pochino pochino.

Solito sughino preparato dunque nel tempo di bollore dell’acqua (e con coperchio, pure. Passi da gigante neh, che la pasta l’avevo preparata in uno sprazzo di iperattività il giorno precedente) con un avanzo ramingo di Gravadlax in frigo -tagliato pure in fettozze troppo spesse per i miei gusti, se vogliamo perniciare ma sì perniciamo- e queste carote tondolotte francesi che paiono uscite dirette dirette dai viaggi Gulliverosi.

Qualche semino di nigella qua e là, il fondo del barattolo di crème fraîche da terminare che oggi passan giusto a ritirare la differenziata e ci si sbarazza anche di quello et voilà, pronto in tavolaaaaaa.

E sì, chiedere se si preferisca più la pasta o più il riso è come chiedere se si voglia bene più alla mamma o al papà (io però preferisco di gran lunga il riso, ma che la pasta non lo sappia, dovesse mai impermalosirsi e decidere di rasentare i tempi prolungati di cottura del cereale e lì sarebbe bel casotto)
eggstagliatelle

Tagliatelle con carote, gravadlax e semi di nigella, x 4

per la pasta:

- 300g semola rimacinata

-100gr farina 2

- 4 uova codice 0

- sale qb

- 2 cucchiai di olio evo

per il sugo:

- 400g carote

- 1 cipolla dorata media

- 130g gravadlax tagliato in pezzotti

- 3 cucchiai di crème fraîche a ridotto contenuto di grassi

- semi di nigella (a piacere, qui circa 1 cucchiaio)

- aneto fresco

Preparare la pasta: disporre le farine a fontana, versarvi l’olio, le uova ed il sale ed impastare energicamente per una decina di minuti, fino ad ottenere un composto liscio ed elastico. Porre a riposare per un’oretta sotto una ciotola capovolta, quindi passare alla nonnapapera e relativo attrezzino per tagliatelle (in alternativa, stendere a manetta e formare sempre a manetta le tagliatelle. Di necessità virtù).

Portare a bollore una capente pentola ricolma d’acqua.

Nel mentre preparare il sugo: mondare le carote e la cipolla e frullare il tutto molto grossolanamente.
Riscaldare un filo di olio evo in una padella antiaderente e cuocervi le carote finchè non si saranno ammorbidite ma risulteranno ancora croccanti. Spegnere il fornello, aggiungere quindi la crème fraîche, il gravadlax ed i semi di nigella e tenere in caldo.

Cuocere la pasta e tenerla ben al dente, condirla con il sughetto e servire ben fumante, completando -volendo- con una spolverata di aneto tritato.
salmoncarrotstagliatelle

5 comments to Tagliatella tagliatellina la notte si avvicina

  • Hai ragione, se si deve togliere tempo a qualcosa lo si fa in cucina, niente da fare. Magari potessi toglierlo al lavoro :(

    Il tuo piatto è stupendo. I semi di nigella li amo. E amo te perchè posso rifarlo (carote Lilliput a parte ;)

  • E invece io taglio la testa al toro! Non stiro proprio (magari impiego il doppi del tempo a stendere e piegare minuziosamente, neanche servisse ad arrivare al medesimo risultato) … tanto in casa siamo giovani, super precari e disoccupati … e poi c’è sempre la scusa del trasandato radical-chic da sciorinare all’occorrenza! Però ho fatto un patto: qualora uno dovesse iniziare ad avere un salario degno di questo nome, allora sì, potrei anche farci un pensierino!!!
    Come sempre foto e scritto fantastici :)
    A presto

  • Dorina

    Ma sono stupende quelle carote ;) La pasta anche, e non solo da cotta!! Se poi riesci a trovare un rimedio per il poco tempo, avvertimi subito che ne avrei bisogno anche io ;)

  • e ora i semi della nigella dove li trovo?!?!
    ;-)

  • Si legge tra le righe che il problema sia stirare…ma se mi offro di dare una mano lo rimedio un piatto di tagliatelline???

    (che carine quelle carotine!!)

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