Dicono che prurito alle mani voglia significare botte o soldi…e una donna in cucina malgrado l’inizio di settimana non proprio soft? Che stia a significare qualcosa di più recondito?
Tremate,orbene, o voi che varcate la soglia di quella porta,ignari,guardinghi ed anche un po’famelici.
Ohibò,ma la mia cucina di porte nemmeno l’ombra:un open space come una tela tramata sulla quale imprimere pennellate frenetiche,materiche e casuali. E,casualmente,tocca svuotare quel cassetto del frigo per far posto a colori e sapori primaverili.
Qualche ciuffetto di agretti,un barattolino di panna acida,un paio di filetti di aringhe affumicate ed una mulinellata copiosa di pepe di szeichuan:da servire rigorosamente a temperatura ambiente,lasciandosi avvolgere dalle note vegetali e quelle più rinfrescanti della frutta e delle spezie.
Facile,veloce ed appagante:che non sia poi così male anche questo lunedì?
INGREDIENTI X 2
- 200 gr aringhe affumicate
- 500 gr agretti
- 150 ml panna acida
- 1 mela granny smith
- 2 fette di pane tostato
- sale,olio evo e limone qb
- pepe di szechuan
- zeste di limone bio
Pulire e sbollentare gli agretti,per 3′,in abbondante acqua bollente.
Sbucciare la mela e ridurla in sottile brunoise unitamente ai filetti di aringa affumicata;condire il composto con la panna acida.
Condire gli agretti,dopo averli raffreddati sotto acqua corrente,con olio evo e succo di limone,quindi passare velocemente il composto al minipimer;aggiungervi le zeste di limone grattugiate ed una generosa macinata di pepe di szeichuan.
Tostare il pane,adagiarvi la tartare di aringa ed accompagnare alla cremosa di agretti.
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