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Broccolare nel buio

broccoli

Giurin giurello che è solo ora, mentre scrivo, che mi rendo conto sia giovedì.
Quel giovedì canonico dell’oggi gnocco, e così sia.

Ma la verità è che qui si sperimenta per i pranzi delle feste, che possano essere qualcosa di meno tradizionale a ‘sto giro.
Ma parimenti nulla di troppo avventuroso o brigoso oltre misura, che quei pranzi lì son belli soprattutto quando si riesce a giocare d’anticipo o velocità per poi godersi la calma in tutta tranquillità.
Questi gnocchi son buonissimissimi, merito anche del formaggio teutonico scoperto qui in terra estranea.
Un formaggio che, come dice il nome, nasce dalla commistione tra un camembert ed il gorgonzola, dando vita ad una robina cremosa, erborinata il giusto senza eccessi e goduriosissima.
Non doveste trovarlo (ma mi par di ricordare si possa trovare qualcosa di simile, con nome diverso, anche su suol patrio. Svizzero, sempre a voler seguire il filo dei ricordi sbiaditi), potrete tranquillamente sostituirlo con un mix dei due, a patto di prediligere un gorgonzola cremoso dal sapore più delicato.
Per il capitolo ‘insalate verdurose nataliche’, ci si riaggiorna ai prossimi giorni, intanto provate questi e se non tornerete a lagnarvi, capirò d’aver fatto centro.

gnocchi broccoli and cambozola

Gnocchi con broccoli e Cambozola, x2
-gnocchi (qui la ricetta)
-400g di broccoli
-100g cambozola
-2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
-latte qb
-pepe nero macinato fresco qb
-1 spicchio d’aglio tritato

Mondate i broccoli, eliminate la parte del gambo più legnosa e dividetelo in cimette.
Ripassate le cimette in padella, a fuoco moderato, con poco olio e lo spicchio d’aglio finchè non saranno cotte ma ancora croccantelle (in media son necessari 15/20 minuti), regolate di sale e tenete da parte.
Fate fondere, in un pentolino, il cambozola privato della crosta, il Parmigiano ed un goccio di latte per amalgamare il tutto.
Cuocete gli gnocchi, scolateli e conditeli immediatamente con la fonduta ed i broccoli.
Completate con una mulinellata di pepe fresco e servite ben caldi, aggiungendo poco Parmigiano in superficie.

Cambozola

Che cosa 6, che cosa 6, che cosa 6

6

6 è 2×3. Noi per i Calycanthi. Ma 6 è anche 4+2, perchè da quando è arrivata quella meraviglia che è Annina -a ben guardare- la famiglia si è arricchita d’elegante tenerezza. Io coi numeri fo perennemente fatica, sembra mi stian sempre troppo stretti, o troppo larghi per riempire la mente fino a farla esplodere.

Ma 6, in numerologia, è l’armonia e l’impegno nelle relazioni. 6 è gancio, è l’unione che fa la forza. La forza delle idee, delle imprese, dei progetti e sin dei librini.

Lo ammetto, l’ultima parte -quella sui librini- l’ho intrepretata a mio modo. Perchè …continue reading…

Mirtilla rossa malcontenta

cranberries

Quella salsina rossa che propinano in accompagnamento alle polpette nel più famoso negozio svedese ci sia al mondo, avete presente? Anzi no, nemmeno è troppo corretto, in quella non c’è il Porto (e la salsina mi garba comunque parecchio. Co’ le polpette no, credo abbiano litigato col mio apparato digerente oramai da quel dì).

Domani sarà il giorno del ringraziamento. Ma, a ben guardare, uno di quei tacchinoni giganti qui nemmeno entrerebbe in forno (giurin giurello, mi è già capitato di comperare una teglia, rincasare fiera del mio acquisto, aprire il forno per far prova dimensione e rimanermene con …continue reading…

Siamo fatti della stessa pastinaca dei sogni

Parsnip soup

Succede sempre così, a seguire il fenomeno dell’irreperibilità: più un prodotto ci è distante, più ci sembra di non poterne fare a meno. Ma, quando quello stesso prodotto ci diventa improvvisamente familiare ed accessibile, è come se smettesse improvvisamente di esercitare fascino o necessità. Questa, in soldoni, la triste sorte toccata alle pastinache. Radici appartenenti alla famiglia delle ombrellifere dal colore candido ed il sapore delicato e dolcino, pressocchè introvabili su suolo italico. Qui, non dico le tirin dietro, ma poco manca. Siam volubili e capricciosi persino in cucina, inutile negarlo. La spezia, co’ la pastinaca, ci sta alla …continue reading…