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Il tappetino da baguette, volante

baguette love

Fossi una personcina normale ed a modino, le cose sarebbero andata all’incirca così: era da tempo immemore che meditavo di autoprodurre delle baguette ma aspettavo il momento giusto e il contestuale tappetino da panificazione atto allo scopo.
Ma poichè la normalità qui è tutt’altro che di casa, a me l’idea di baguettificare era proprio mai venuta prima dell’aver visto l’incriminato tappetino di cui sopra.
In offerta, anzi, a patto di prenderne però 2 della stessa linea (me tapina, l’altra scelta è ricaduta su uno stampo da plum tutto costellato di forellini. Vedremo l’effetto portentoso che farà. O forse giusto quella bronzatura vedo non vedo e bòn).

baguette de baguette

Sicchè, visto, comprato, toccava poi provarlo sto tappeto maggggico, fosse anche solo per stroncare sul nascere la lecitissima domanda ‘sì, ma poi quand’è che lo useresti?’.
‘Domani, che domande!’, son quasi certa di aver risposto con un tono di malcelata sbruffoneria, maledicendomi fra me e me per quella che sapevo già essere una malsana, malsanissima idea temporale ed andando con la mente al tomone fidato al quale per l’appunto affidarmi per la ricetta.
Ora, capiamoci: ‘ste baguettozze -sorvoliamo sui tagli che avrei dovuto fare meno profondi e con l’apposita lametta che, ovviamente, non ci s’aveva in casa e che fai t’azzardi ad usare l’altrui rasoio?- buone son buone.
Ma monbuddah se tocca averci tempo per farle, e star loro dietro e piega qui e piega lì e finisce che poi ci se ne spazzola 2 nel tempo che intercorre tra lo sfornarle ed il tirar fuori dal frigo il burro salato, giusto per consolarsi. No buono, affatto.
Certo, meglio di tante e tante altre acquistate fuori da suolo francese (cronaca: capitato che avessi poggiato la baguette da bakery su una pila di piatti. L’indomani, ci si è ritrovati con una U di pasta di pane, roba da matti), ma se l’indomani diventan gommole non è dato sapere, giacchè un domani -almeno qui- non l’han visto nemmeno per sbaglio.
Quindi, abbiam deciso che l’alternativa, d’ora in poi, rimane: o baguettare, o fare senza a meno di non volare sino in Francia ed infilarla sotto braccio camminnando col naso all’insù.
Ripongo dunque il siliconico tappetino e mi fiondo alla ricerca di biglietti low cost per Paris.
Che quello, a meno di non farlo diventare volante, so mica se sarà usato prima di quei mille mila mesi a venire. So già, alle prossime offerte offertone, please, legatemi con una camicia di forza a quadretti scozzesi. Così, giusto per sembrare sì pazza, ma con stile, lol.

baguette and more baguette

Baguette con poolish, x 3 baguette
fonte: Come si fa il pane, E. Hadjiandreou, Guido Tommasi Editore, 2012
-2g di lievito fresco o 1g di lievito secco attivo
-125ml di acqua calda
-125g di farina bianca o farina francese T55
-300g di farina bianca o farina francese T55
-5g di sale
-2g di lievito fresco o 1g di lievito secco attivo
140ml di acqua calda

In una ciotola capiente, pesate 2g di lievito fresco. Unite i 125ml di acqua e mescolate finchè il lievito non si sciolga. Aggiungete 125g di farina e mescolate con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una pasta liscia. Coprite la ciotola e lasciate fermentare durante la notte a temperatura ambiente.
Il giorno dopo, in una ciotola più piccola, mescolate i 300g di farina ed il sale e tenete da parte. In un’altra ciotola, pesate i 2g di lievito restanti. Unite i 140ml di acqua e mescolate finchè il lievito non si si sciolgae.
Mescolate il composto con il lievito alla poolish, poi unite anche gli ingredienti secchi e mescolate con le mani finchè l’impasto non starà insieme. Coprite e fate riposare per 10 minuti.
Dopo 10 minuti, lasciando l’impasto nella ciotola, tirate una parte dell’impasto dal lato e premetelo nel centro. Girate leggermente la ciotola e ripetete l’operazione con un’altra porzione d’impasto. Ripetete altre 8 volte. L’intero processo dovrebbe durare circa 10 secondi e l’impasto dovrebbe iniziare a fare resistenza.
Coprite la ciotola e fate riposare per 10 minuti.
Ripetete due volte le fasi precedenti, e poi di nuovo quella di impasto.
Coprite ancora la ciotola e fate lievitare per 1 ora.
Spolverate di farina un piano di lavoro pulito. Sgonfiate l’impasto con il pugno e trasferite sul ripiano infarinato. Dividete in 3 porzioni uguali -pesate ogni pezzo ed aggiungete o togliete impasto finchè avranno lo stesso peso.
Appiattite delicatamente ogni palla di impasto per formare un ovale. Tirate verso l’esterno le due estremità, poi ripiegatele verso il centro: dovreste ottenere un panetto rettangolare.
Tirate l’estremità superiore del rettangolo e piegatela di un terzo verso il centro, premendola nell’impasto. Ruotate di 180° e ripetete. Continuate fino ad ottenere un panetto regolare.
Ripetete con i pezzi di impasto rimasti. Coprite i panini (con il lato della chiusura in basso) e fate riposare per 15 minuti.
Capovolgete un panino ed appiattitelo un po’. Ripiegate l’estremità superiore destra di un terzo verso il centro, premendola nell’impasto. Ripetete con l’estremità superiore sinistra e ripetete fino ad ottenere un panetto cilindrico.
Rotolate l’impasto fra le mani per avere una baguette lunga circa quanto la teglia. Ripetete con l’impasto rimasto.
Spolverate di farina il canovaccio e stendetelo sulla teglia. Sistemateci le baguette, con il lato della chiusura in alto, tirando un po’ il tessuto tra una baguette e l’altra per tenerle separate.
Coprite con il canovaccio e fate lievitare finchè raddoppiano di volume, circaa 1 ora.
Circa 20 minuti prima di infornare, scaldate il forno a 240°C. Mettete una teglia sul fondo del forno. Riempite d’acqua una tazza.
quando la lievitazione sar terminata, capovolgete le baguette su una teglia foderata di carta forno con una pala per il pane, se la usate. Spolverate di farina e praticate dei tagli con una lametta o un coltellino.
Infornate nel forno già caldo e versate l’acqua nella teglia.
Cuocete per circa 10-15 minuti, o finchè le baguette non saranno ben dorate. Per verificare se son cotte, rovesciatene una e datele un colpetto sul fondo: dovrebbe suonare vuota. Se sono pronte, disponetele a raffreddare su una griglia.

bag that baguette please

Col cavolfiore che è pizza

cauliflower pizza

Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con le mode. A seguirle, mi vien da storcere il naso, impiego ages per decidermi ad avvicinarmi, mi par d’essere banderuola che gira dove il vento tiri -e aborro, oh se aborro- e quasi sempre finisce che poi quel che provo mi garba pochino pochetto. Così è stato ai tempi del matcha, per me ottimo nei biscotti ma di berlo non se ne parla nemmeno, linfa spremuta nella sua essenza più concentrata, no grazie. Pari sorte è toccata alla fava tonka: dovevo immaginarlo, le fave generiche sono per me capitolo spinoso, la tonka …continue reading…

Acero una volta

blush pears

Quello per l’acero è un amore di vecchia data. Dalla pianta -specie se nelle sfumature del rosso- allo sciroppo, sino ad arrivare alla più recente scoperta dello zucchero. A patto, ovviamente, che sia di qualità più che elevata: in soldoni, cercatelo il più originale possibile, d’importazione dunque canadese o ammmmmerrrrigana e rimarrete piacevolmente sorpresi da quel sapore come caramellato senza tuttavia scadere nello stucchevole. E poichè parimenti di vecchia data è l’idiosincrasia che imperversa da ‘ste parti per lo stendimento delle frolle, la galette di oggi prende i proverbiali 2 piccioni con l’unica fava rimasta dalla stagione …continue reading…

Cavolini da cime a fondo

sprouttops

Sono cresciuta in una famiglia, una casa, piena di musica. Dai vinili, alle musicassette, alla radio a volte sin ascoltata in quelle prime cuffie high def enormi che a malapena facevan presa sulle mie -allora- piccole orecchie. Certo, qualche debacle -di quando in quando- c’era anche, passata quasi di contrabbando tra i nomoni più autorevoli. Che so, l’Iglesias che per un buon periodo ha costellato mattine, pomeriggi ed a volte pure sere. Ne conosco ancora oggi alcuni testi a memoria, e quando è tempo di valige diventano sempre, inevitabilmente, quelle ‘di un lungo viaggio, e tu senza dir niente …continue reading…